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l conte de Borch (1780) nel suo Lettres sur les truffes du Piemont scrive: «Si conoscono comunemente due soli tipi di tartufi: il nero e il bianco. I tartufi neri crescono in quasi tutti i Paesi d’Europa... I tartufi bianchi nascono solamente nel territorio di Asti, nel Monferrato e in poche altre province del Piemonte. Sono di gran lunga preferiti, e a ragione, all’altro tipo». Seppure a grandi linee, questa descrizione contribuisce a focalizzare in modo appropriato le due tipologie di maggior pregio di questo «tubero misterioso», il tartufo bianco, e il tartufo nero. Vi sono anche altre
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varietà, quali il bianchetto, il nero invernale, lo
scorzone, il tartufo estivo, il nero liscio, ma sono di ben minor pregio e hanno, quindi, minore interesse. Ma bianco o nero che sia, il tartufo rimane il re della cucina autunnale. Una golosità da abbinare a Barolo, Barbaresco, Chianti e Brunello di
Montalcino. Insomma, i migliori vini della nostra terra. |
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